“e il modo ancor m’offende”

Womenoclock

By Silkoclock

Questo pensiero della violenza che ci lega alla violenza, che ci annega di violenza.

Dobbiamo alle vittime, a noi stesse, di più. Non essere costrette nel destino di vittime, né di testimonianza dell’oppressione, del subire.

Dobbiamo a tutte, a noi stesse, uscire dalla logica della vittima e dare alla spiegazione, al racconto, al gesto uno sbocco.

Questo può essere solo la sorpresa, l’intrapresa delle piccole/grandi cose che ci capita di vivere. Per dire, dal correggere una parola (sindaco/sindaca?) al voler fare l’astronauta. Perché per noi, per le donne il fare è già un “voler” fare, col prezzo che comporta. E anche Sara D.(ma già oggi altre, quante?) ha voluto lasciar un fidanzato (se questa parola-fidanzato- ha ancora senso oggi nel rapporto uomo-donna).

Louise Bourgeois 1

Non le dobbiamo (solo?) il testimoniare e il protestare, le dobbiamo l’agire, il vivere e costruire la nostra personale libertà. Con i piccoli passi del quotidiano, magari.

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