“e il modo ancor m’offende”

Womenoclock

By Silkoclock

Questo pensiero della violenza che ci lega alla violenza, che ci annega di violenza.

Dobbiamo alle vittime, a noi stesse, di più. Non essere costrette nel destino di vittime, né di testimonianza dell’oppressione, del subire.

Dobbiamo a tutte, a noi stesse, uscire dalla logica della vittima e dare alla spiegazione, al racconto, al gesto uno sbocco.

Questo può essere solo la sorpresa, l’intrapresa delle piccole/grandi cose che ci capita di vivere. Per dire, dal correggere una parola (sindaco/sindaca?) al voler fare l’astronauta. Perché per noi, per le donne il fare è già un “voler” fare, col prezzo che comporta. E anche Sara D.(ma già oggi altre, quante?) ha voluto lasciar un fidanzato (se questa parola-fidanzato- ha ancora senso oggi nel rapporto uomo-donna).

Louise Bourgeois 1

Non le dobbiamo (solo?) il testimoniare e il protestare, le dobbiamo l’agire, il vivere e costruire la nostra personale libertà. Con i piccoli passi del quotidiano, magari.

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LE RAGAZZE DEL ’46

un’interessante occasione di riflessione a Settant’anni dalla nascita della nostra Repubblica e dal suffragio universale

PAROLECOMEFILI

Alle ragazze di oggi direi di andare a votare, perché votare conta. Scegliete come volete, ma esprimete la vostra volontà. E fate squadra con le altre che hanno i vostri stessi problemi. Solo così si possono ottenere i risultati

Questo invito a partecipare  intenso, frutto dell’esperienza e del sapore di una conquista che non si sopisce , lo lancia Marisa Rodano, classe 1921, una delle protagoniste della miniserie  “Le ragazze del ’46“.

Voto-alle-donne-in-Italia-70-anni-di-storiaLe ragazze del ’46 è una miniserie televisiva che celebra i settant’anni dal momento in cui in Italia è stato dato il diritto di voto: sarà trasmessa in cinque puntate su Rai3 da lunedì 30 maggio a venerdì 3 giugno, alle 20.10. I

In Italia le donne furono considerate cittadine al pari degli uomini solo alla fine della Seconda guerra mondiale, il 10 marzo del 1946.  La  loro prima occasione di votoon fu il referendum del 2…

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La Biblioteca delle donne che hanno scelto la libertà

Womenoclock

Vogliamo raccontarvi di un progetto di libri e libertà.

Si tratta di un’iniziativa del Servizio Aurora di Fondazione Famiglia Materna (Rovereto), struttura che  offre accoglienza e sostegno psicosociale a donne che hanno scelto di intraprendere un percorso di uscita dalla violenza.

Il Progetto “Biblioteca Aurora” è nato dalla consapevolezza che i libri sono strumenti potentissimi di cambiamento ed autodeterminazione. Le donne rinascono anche dai libri che scelgono e trovano ­ in  essi le parole per raccontare ai loro figli la libertà. Le operatrici del Servizio Aurora hanno quindi preparato una “lista dei desideri” inserendo molti titoli che le donne incontrate, nel tempo,  hanno apprezzato e trovato stimolanti.

Chiunque può costruire la Biblioteca Aurora donando un libro. Farlo è semplice: basta andare in una delle librerie aderenti al Progetto e scegliere, lasciando ­ – se lo desidera – un messaggio.

Le librerie aderenti all’Iniziativa sono:Bambina libro (1)

  • La Seggiolina Blu, Il Papiro, Giunti al Punto e…

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