Letture sotto l’albero

Forse perchè c’è più tempo, oppure perchè il freddo invernale fa venir voglia di stare più in casa, chissà…

Ecco qui una rassegna di titoli perfetti da leggere – e da regalare – a Natale.

I Classici

– Charles Dickens, Canto di Natale, Marsilio Editore

Una fiaba da raccontare ai bambini e da rileggere da grandi, una storia di paura, di morte ma anche di solidarietà umana, di fantasmi grotteschi che si sfumano e si frammentano nel sogno e nell’incubo privato, un grande ritratto di solitudine e di vecchiaia e di una città degradata, e soprattutto un magico regalo di Natale che trasforma il gelo e il buio dell’egoismo e dell’avarizia nel calore di un sorriso e di una festa per tutti.

– Truman Capote, Ricordo di Natale, Donzelli Editore

Provate a figurarvi la cucina di una vecchia casa di campagna. Una donna dai capelli bianchi è in piedi davanti alla finestra. È piccola e vispa come una gallinella. “Perbacco – esclama -è tempo di panfrutto!”. La persona con cui parla sono io. Ho sette anni; lei ha superato i sessanta. Siamo cugini e viviamo insieme da che ho memoria. Io e lei siamo amici per la pelle. Mi chiama Buddy, in memoria di un suo amico del cuore, morto quando era ancora bambina. E bambina è rimasta

– Louisa May Alcott, Un sogno di Natale, e come si avverò, Mattioli Editore, 2011

Il volume raccoglie tre racconti dedicati al Natale: “Un sogno di Natale, e come si avverò”, per lungo tempo inedito anche in America e recentemente ritrovato fra le carte dell’autrice, “Un Natale in campagna”, “Un nuovo modo di trascorrere il Natale”, tutti mai tradotti prima. La Alcott riesce a infondere autenticità in queste piccole storie basate sui valori fondamentali e su un immancabile e toccante lieto fine

– Claude Lévi-Strausse, Babbo Natale giustiziato, Sellerio Editore, 2002

“Babbo Natale è vestito di scarlatto: è un re… Ma in quale categoria bisogna collocarlo dal punto di vista della tipologia religiosa? Non è un essere mitico, poiché non c’è mito che renda conto della sua origine e delle sue funzioni; e non è nemmeno un personaggio di leggenda, poiché non è collegato a nessun racconto semistorico. Appartiene piuttosto alla famiglia delle divinità. E la divinità di una sola fascia di età della nostra società e la sola differenza tra Babbo Natale e una vera divinità è che gli adulti non credono in lui, benché incoraggino i propri figli a crederci. Babbo Natale è dunque, anzitutto, l’espressione di un codice differenziale che distingue i bambini dagli adolescenti e dagli adulti”

Racconti

– Autori vari, Notte di Natale. Quindici storie sotto l’albero, Einaudi, 2010

Hoffmann, Andersen, Stifter, Gogol’, Gasiceli, Dickens, Dostoevskij, Maupassant, Van Dyke, Anstey, Le Braz, Hume, Cechov, O. Henry, Yeats: un caleidoscopio di letture per aspettare insieme a quindici grandi autori l’arrivo della notte di Natale

– Autori Vari, Aspettando il Natale. 25 racconti per la Vigilia, Einaudi, 2009

Una raccolta di racconti in attesa del giorno più speciale dell’anno, Natale, argomento per una storia, ma anche semplicemente sfondo, ispirazione o morale. De Marchi, la Deledda, la sorprendente Haydée, Bianciardi, l’anderseniana Contessa Lara, Verga, Buzzati, Bedeschi, Pirandello, D’Annunzio, Guareschi, Zavattini, ma anche Mozzi e Lodoli, sono solo alcuni tra i venticinque scrittori italiani dell’Otto e Novecento presenti in questo volume

– Autori Vari, Il Natale dei Magi, Einaudi, 2011

Tre insoliti personaggi, Melchiorre, Gaspare e Baldassarre, guidati da una stella, arrivarono a Betlemme per onorare una nascita miracolosa, e a quel bambino nato in una stalla offrirono in dono oro, incenso e mirra. Da questo episodio, così scarno e privo di dettagli, hanno tratto ispirazione scrittori di ogni epoca e letteratura, regalandoci storie originali e fantasiose, ricche di meraviglie e di misteri: dai Vangeli apocrifi a Marco Polo, da Jacopone da Todi a Goethe, da Gabriele d’Annunzio ad Anatole France, e ancora Lope de Vega, William Butler Yeats, Edzard Schaper e Arthur G. Clarke

– Autori Vari, Racconti di Natale, Einaudi, 2005

Chi l’ha detto che il Natale deve essere noioso, edificante, sdolcinato? Oltre al classico “bianco Natal” ne esistono di gialli, di neri, di rosa, di blu: Natali esilaranti e Natali scioccanti, Natali che danno i brividi e Natali che mettono pace, Natali cinici, poetici, svagati, smagati. Natali inaspettati. In questo volume tutti questi Natali vengono riuniti in una raccolta di racconti, in cui i più bei nomi della letteratura di ogni tempo – da Stevenson ad Austee, da Calvino a Buzzati, dalla Alcott a Conan Doyle – fanno a gara per stupire, commuovere, divertire, emozionare, in un coro di voci uniche e ormai classiche che regalano il ritratto più completo del giorno più speciale dell’anno

Natale in Giallo

– Autori Vari, Nero Natale. Nove racconti da brivido, Einaudi, 2008,

Nero Natale metterà sotto il vostro albero nove racconti esemplari – dal giallo al thriller, dalla commedia nera al grottesco macabro – in cui i doni saranno rappresentati da furti e omicidi, crimini efferati e strani misteri, che renderanno l’attesa ancora più ricca di suspense. Da Hawthorne ad Amelia Edwards, da Stevenson a Pascoli, da Frank L. Baum – autore del Mago di Oz – a Conan Doyle, da Saki ad Agatha Christie e Lovecraft: nove storie da brivido per smentire che a Natale si debba essere davvero buoni

– C.H.B. Kitchin, La mattina del 25 dicembre, Polillo Editore, Collana I Bassotti, 2011

Un mystery del 1934 che conferma che l’omicidio è sempre all’ordine del giorno. Anche a Natale

– Costa/ Flamigni/ Giménez-Bartlett/ Malvaldi/Pastor/Piazzese/Recami, Un Natale in giallo, Sellerio Editore, 2011

Gli investigatori di questa antologia di racconti gialli sono personaggi di grande successo, fissi nel ricordo dei lettori per essere protagonisti di storie poliziesche in cui l’elemento personale è fondamentale. In queste nuove avventure, più che l’intreccio, è la persona di ciascuno di loro che costituisce il fulcro della narrazione. Sono certamente alle prese con intrighi e crimini: è nella loro natura. Ma la curiosità sta soprattutto nel vederli impegnati con se stessi, a sistemare la loro vita quotidiana, a fare i conti con i loro tic, le loro idiosincrasie, le loro paure, e soprattutto con l’ambiente in cui vivono

– Jack Iams, Non si uccide prima di Natale, Polillo Editore, Collana I Bassotti, 2010

Ma le sorprese non saranno tutte così piacevoli in questo mystery del 1949: qualcuno, infatti, non arriverà vivo alla mattina di Natale…

– Jefferson Farjeon, Sotto la neve, Polillo Editore, Collana I Bassotti, 2008

È la vigilia di Natale e durante una tempesta di neve un treno viene bloccato in aperta campagna. Alcuni passeggeri, stanchi di aspettare, decidono di raggiungere a piedi la stazione più vicina, ma smarriscono la strada e solo dopo molto girovagare, e ormai allo stremo delle forze, trovano rifugio in una villa isolata. Al suo interno non c’è nessuno, eppure il camino è acceso e la tavola è apparecchiata per il tè…

– Autori Vari, Altri delitti di Natale, Polillo Editore, Collana I Bassotti, 2009

I misteri si possono celare ovunque: in un giocattolo, nel campanile di una chiesa, in un treno che corre nella sera, in una scacchiera, perfino in un costume rosso da Babbo Natale. Da Georges Simenon (“Un Natale di Maigret”) a Baynard Kendrick (“L’enigma del canto di Natale”); da Agatha Christie (“L’avventura del dolce di Natale”) a Raymund Allen (“Un lieto fine”), una raccolta di delitti “natalizi”

“IL CASO DEL DOLCE DI NATALE” DI AGATHA CHRISTIE – «Questo libro è come un pranzo di Natale preparato da un vero chef. E lo chef sono io!» Così Agatha Christie presenta la sua raccolta in sei gustosissime portate: dall’antipasto al dessert, sei indagini dell’inossidabile Poirot e della solo apparentemente innocua Miss Marple, alle prese di volta in volta con rubini scomparsi, omicidi simulati o reali, inquietanti sogni premonitori, un cadavere ritrovato in una cassapanca, una coppia di sposi particolarmente litigiosa, un anziano signore dalla candida barba e dalle abitudini alimentari troppo prevedibili. E un cesto di erbe selvatiche che svela le trame di un assassino… Sei impeccabili, fulminanti meccanismi narrativi che nella rapida misura del racconto trovano la loro perfetta espressione.

“SOGNO DI NATALE E ALTRI RACCONTI” DI LUIGI PIRANDELLO – I nove racconti editi tra il 1896 e il 1935, un anno prima della sua scomparsa, sono accomunati da un’attenzione partecipe non solo alla festività del natale,  ma all’insieme del rapporto con la divinità. La spiritualità di Pirandello è declinata sotto l’impulso di varie suggestioni, dall’ingenua fede popolare al distacco del borghese colto o sedicente tale, e trascritta in diversi registri stilistici, dalla commozione sempre fervida della giovinezza all’ironia dell’età adulta.

“REGALO DI NATALE” – Maurizio de Giovanni, Alicia Giménez-Bartlett, Bill James, Marco Malvaldi, Antonio Manzini, Francesco Recami. Diventato ormai un appuntamento fisso, quello con i racconti dei grandi giallisti di casa Sellerio, quest’anno è la volta di “Regalo di Natale”. Il bello di un regalo è la sorpresa, e in ogni sorpresa può nascondersi un segreto, un mistero, e, perché no, anche un delitto.

“UN SOGNO DI NATALE, E COME SI AVVERÒ” DI LOUISA MAY ALCOTT – Il volume raccoglie tre racconti dedicati al Natale: ‘Un sogno di Natale, e come si avverò’, per lungo tempo inedito anche in America e recentemente ritrovato fra le carte dell’autrice, ‘Un Natale in campagna’, ‘Un nuovo modo di trascorrere il Natale’, tutti mai tradotti prima. La produzione della Alcott, benché la sua fama sia essenzialmente legata alla straordinaria popolarità di ‘Piccole donne’, è vasta e inesplorata per i lettori italiani. La Alcott riesce a infondere autenticità in queste piccole storie basate sui valori fondamentali e su un immancabile e toccante lieto fine.

“HOLIDAYS ON ICE” DI DAVID SEDARIS – Il debutto di David Sedaris avvenne all’inizio degli anni ’90 con la lettura alla radio del racconto della sua esperienza come elfo natalizio in un grande magazzino di New York: una serie di scene esilaranti e corrosive che fotografavano impietosamente le icone sacre del mondo di oggi: il mito del Natale affogato nei consumi, il muto naufragio dei bambini, vittime inconsapevoli dell’insensatezza della festa, la surreale crudeltà dei rapporti di lavoro e di famiglia, il vuoto e la solitudine che la valanga scintillante dei regali non può nascondere… Questo libello sul falso luccichio del Natale rivelò il talento di questo giovane umorista, comico spietato e sottilissimo, implacabile osservatore delle follie della modernità.

“RICORDO DI NATALE” DI TRUMAN CAPOTE – Buddy e Sook sono amici per la pelle, a dispetto di tutto e tutti. Ogni anno, quando si avvicina Natale, hanno un rituale tutto loro, che sa di bosco, noci, abeti e regali. Ma questo Natale lascerà in Buddy un ricordo speciale, poiché sarà l’ultimo che passeranno insieme, e per mantenerlo vivo nella memoria, Buddy da grande ne racconterà la storia… Da par suo, visto che nel frattempo è diventato Truman Capote.

“UNO STUPIDO ANGELO. STORIA COMMOVENTE DI UN NATALE DI TERRORE” DI CHRISTOPHER MOORE – Qualche giorno prima di Natale, nel piccolo villaggio di Pine Cove gli abitanti sono impegnati nei preparativi frenetici per la festività. Alla ricerca di un pino da utilizzare come abete natalizio, Lena decide di rubarne uno dal terreno del suo ex marito ma, colta sul fatto dall’uomo (ubriaco e vestito da Babbo Natale), lo uccide con un colpo di pala sulla testa. Alla scena assiste il piccolo Joshua Barker, il quale si convince che Babbo Natale è stato ucciso ed esprime il desiderio di riportarlo in vita per non dover rinunciare ai regali. Purtroppo il desiderio viene affidato all’arcangelo Raziel, che non è certo l’angelo più sveglio nel regno dei cieli. Raziel, infatti, resuscita il finto Babbo Natale ma estende per sbaglio il miracolo anche a tutti i morti del cimitero, innescando un carosello di zombie che iniziano a impazzare per la città.

“A CASA PER NATALE” DI DAVID BALDACCI – Dopo essere stato interdetto ai voli per gli Stati Uniti, Tom Langdon decide di prendere il treno da Washington a Los Angeles per raggiungere la fidanzata che lo aspetta per Natale. Non ha il minimo sospetto che da quel lungo viaggio pieno di eventi, bizzarri ma anche drammatici, uscirà profondamente cambiato. La varietà degli incontri e delle esperienze, che sembrano orchestrati da una casualità quasi magica, lo porteranno a rivedere sotto una luce diversa tutta la sua vita, a svelare come davanti a uno specchio segreto i grovigli della propria anima, a recuperare ciò che pensava di aver irrimediabilmente perduto.

“BABBO NATALE GIUSTIZIATO” DI CLAUDE LEVI-STRAUSS – Babbo Natale è vestito di scarlatto: è un re. Ma in quale categoria bisogna collocarlo dal punto di vista della tipologia religiosa? Non è un essere mitico, poiché non c’è mito che renda conto della sua origine e delle sue funzioni; e non è nemmeno un personaggio di leggenda, poiché non è collegato a nessun racconto semistorico. Appartiene piuttosto alla famiglia delle divinità. E la divinità di una sola fascia di età della nostra società e la sola differenza tra Babbo Natale e una vera divinità è che gli adulti non credono in lui, benché incoraggino i propri figli a crederci. Babbo Natale è dunque, anzitutto, l’espressione di un codice differenziale che distingue i bambini dagli adolescenti e dagli adulti.

“UN REGALO DA TIFFANY” DI MELISSA HILL – Quale ragazza non sogna, una volta nella vita, di ricevere in dono un gioiello di Tiffany? A New York, sulla Fifth Avenue, il giorno della vigilia di Natale due uomini stanno comprando un regalo per la donna di cui sono innamorati. Gary, che aveva quasi dimenticato il regalo per la sua fidanzata Rachel, sta acquistando per lei un braccialetto portafortuna. Ethan invece sta cercando qualcosa di speciale: un anello di fidanzamento per Vanessa, uno splendido solitario col quale si inginocchierà davanti a lei e le farà una romantica proposta di matrimonio. Ma quando per sbaglio, all’uscita dal negozio, i due regali vengono scambiati, Rachel si ritroverà al dito l’anello destinato a Vanessa. E per Ethan riportarlo alla donna per la quale lo ha scelto non sarà affatto semplice. Soprattutto se il destino ha altre idee a riguardo.

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