Anno bisesto…

2016-calendario[1]

 

Un nuovo anno è  appena iniziato e, a giudicare dalle tradizioni, il 2016 è un anno particolare, o almeno dovrebbe, in quanto bisestile.

L’anno bisestile è un anno solare in cui avviene la periodica intercalazione di un giorno aggiuntivo nell’anno stesso, un accorgimento utilizzato in quasi tutti i calendari solari (quali quelli giuliano e gregoriano) per evitare lo slittamento delle stagioni: ogni 4 anni accumulerebbero un giorno in più di ritardo. Per correggere questo slittamento, agli anni “normali” di 365 giorni (ogni 4 anni) si intercalano gli anni “bisestili” di 366: il giorno in più viene inserito nel mese di febbraio, che negli anni bisestili conta 29 giorni anziché 28. In questo modo si può ottenere una durata media dell’anno pari a un numero non intero di giorni”

“Anno bisesto, anno funesto”, recita il detto. Ma perché si dice così?i motivi risalgono a tempi molto remoti. I primi a pensare che l’anno bisestile fosse un anno funesto, furono gli antichi romani che diffusero questa credenza in tutte le zone dell’Impero.

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Al contrario nei paesi anglosassoni, si pensa, invece, che l’anno bisestile sia un anno fortunato e propizio. In particolare il 29 febbraio è considerato un ottimo giorno per cimentarsi in nuove imprese che avranno sicuramente successo.

Probabilmente, la fama negativa attribuita dai romani agli anni bisestili, deriva dal fatto che febbraio era il mese preposto ai riti dedicati ai defunti. Il 21 febbraio si celebravano, infatti, i Feralia con cerimonie pubbliche, offerte e sacrifici. Febbraio era dunque considerato un mese tetro e funesto. Un’altra ipotesi è che per gli antichi, tutto ciò che era anomalo e non razionale, fosse da considerarsi di cattivo auspicio quindi anche un anno con un giorno in più.

Ma la tradizione popolare vede, piuttosto, gli anni bisestili come favorevoli a ogni nuova impresa, a ogni cambiamento di vita o di mestiere. Sotto una buona stella pare accompagnare chi nasce il 29 febbraio.
Secondo una tradizione irlandese antichissima le donne potevano dichiararsi agli uomini solo il 29 febbraio! Altro che San Valentino!
In caso di rifiuto, l’uomo doveva addolcire la delusione della donna con un bacio, un dono in denaro (una sterlina) e un paio di guanti o un abito di seta.

In ogni caso, al di là delle tradizioni, l’anno nuovo è sinonimo di cambiamenti…ed allora…confidiamo in un 2016 ricco di tanti nuovi progetti da realizzare!

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